AUDIT DIGITALE

L’adozione consapevole delle tecnologie digitali, la precisa osservanza delle normative vigenti nella conservazione dei documenti e la meticolosa gestione delle firme digitali costituiscono pilastri fondamentali per garantire l’integrità e la validità legale della documentazione aziendale. È essenziale non dare nulla per scontato: un’attenzione scrupolosa a questi dettagli può fare la differenza tra il successo e il fallimento in un ambiente digitale sempre più regolamentato e digitalizzato.

Il servizio “audit digitale” prevede dei momenti di confronto per accompagnare il Responsabile della Conservazione nel comprendere criticamente:

  • Quali documenti realmente sono portati in Conservazione Digitale (e quali potrebbero e/o dovrebbero esserlo)
  • Quanti documenti sono conservati digitalmente (e che percentuale rappresenta sul totale dei documenti prodotti)
  • Quale modello di «trattamento» viene adottato, revisionando, per esempio:
  • La gestione di mandati e delle deleghe alle varie attività di conservazione
  • Le modalità di accesso ai dati conservati
  • La gestione delle firme e delle marche temporali
  • I processi adottati e la loro corrispondenza alle normative
  • Le soluzioni tecnologiche adottate e la loro corrispondenza alle normative
  • L’analisi delle attività svolte dalle varie persone coinvolte nei processi adottati
  • Il rispetto della tempistica di conservazione per le varie tipologie documentali
  • Verifica della preparazione normativa delle persone coinvolte
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  • Quali verifiche e aggiornamenti eventuali richiede il Manuale della Conservazione.
    Il servizio di “audit digitale” rilascia, sulla base del tipo di intervento attivato, le seguenti documentazioni:
  • Una «dichiarazione di compliance», che riporta evidenze e suggerimenti di miglioramento, e comprende:
  • Fotografia dello Stato dell’arte rilevato
  • Note e suggerimenti per valutare e ottimizzare gestionalmente i servizi, i processi e le tecnologie in uso
  • Note e suggerimenti per valutare la potenziale estensione della Conservazione Digitale ad altri ambiti/documenti
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NB: qualora sia ritenuto necessario la «dichiarazione di compliance» può essere redatta anche nella forma di un «parere pro veritate»

Sarà poi decisione dell’organizzazione valutare la verifica e aggiornamento del proprio Manuale della Conservazione

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